Apro una gelateria, anzi no: una Scuola di Gelato!

C’è una nuova tendenza che sta invadendo il “variegato” mondo del gelato “artigianale”: la creazione dei cosiddetti “laboratori didattici”.

Sembra che aprire una semplice gelateria artigianale sia ormai roba superata. Vuoi perché tra investimento in arredi e attrezzature, costi fissi e di gestione e una concorrenza che ha raggiunto livelli impressionanti per numero di punti vendita, a campare di solo gelato si fa ormai troppa fatica. Quindi occorre inventarsi qualcosa per fare fruttare meglio il proprio investimento.

coda-per-un-buon-gelatoNonostante la crisi, le chiusure e l’invariabilità dei consumi di gelato pro-capite, i dati snocciolati dai mezzi di comunicazione del settore dicono che “il gelato tira”. Le “scuole di formazione alla professione di gelatiere”, fanno numeri da capogiro in termini di iscrizioni (e anche di fatturato) e più di un gelatiere si è chiesto: “ma se le aziende di semilavorati e di macchinari, che sono le uniche a fornire formazione in questo settore, lo fanno in modo basilare e solo per riuscire a vendere meglio i loro prodotti; perché non lo posso fare io che il mestiere lo conosco “dall’interno”? Magari riesco a insegnare anche più cose e poi la mia immagine non sarà direttamente legata ad un brand di macchinari o di prodotti semilavorati…”.

Ecco quindi aperta la corsa alla creazione della propria scuola di formazione per nuovi gelatieri, all’interno dei laboratori di gelateria nei periodi di magra produttiva. In fondo le persone interessate a questo “nuovo” mestiere, da tempo chiedono di poter fare tirocinio o “training-on-the-job”.

Ci vorranno delle competenze e dei percorsi ufficiali per creare un laboratorio didattico, direte voi… niente affatto! La totale assenza di regolamentazione in merito rende il mestiere di gelatiere artigiano praticamente inesistente, quindi non ci vuole assolutamente nulla per insegnare un mestiere “ufficialmente” non riconosciuto. Basta dichiararsi maestro (magari scriverlo su un biglietto da visita patinato) e molti non si preoccuperanno come e da chi sia stato conferito lo status di “Maestro gelatiere”: anche perché in fondo è un titolo che non esiste!

Di fatto potete farvi un rapido giro su un motore di ricerca, digitare scuola di gelato o simile e vedrete quanti personaggi vestono il “cappello da Maestro”, vi fanno entrare nella propria cucina, pardon laboratorio, vi spiegano come preparare ottimi gelati artigianali e si fanno anche riprendere, mentre mescolano ingredienti con le mani (come la miglior tradizione artigianale suggerisce) e parlano di ingredienti con una proprietà di linguaggio tipicamente artigianale…

Ma se questo è il panorama attuale (e fidatevi che è proprio così), allora chi davvero conosce il mestiere – perché sono anni che gestisce una gelateria, che ne conosce profondamente le dinamiche e i problemi, che ha dovuto affrontare i rapidi cambiamenti imposti da un mercato sempre più esigente in termini qualitativi e di gestione – può davvero offrire competenze e quindi “vincere facile” sulla mediocrità dell’offerta formativa attuale.

Certo occorre che sia una persona che, oltre a possedere naturali doti di comunicazione, abbia acquisito un buon bagaglio di conoscenze tecniche e gestionali nel suo percorso professionale; che sicuramente non potrà essere troppo breve e nemmeno limitato ad una ristretta area geografica.

Un professionista che abbia fatto della ricerca, che si sia formato da un punto di vista tecnico sulla merceologia degli ingredienti (non solo all’interno dei percorsi formativi offerti dalle aziende), che sia in grado tra le altre cose di conoscere e riconoscere un frutto maturo e idoneo per essere trasformato in gelato, senza dover ricorrere necessariamente ad un semilavorato dell’industria.

corsi-e-formazioneUn esperto della tecnica del freddo in grado di lavorare con diversi sistemi produttivi.

Un imprenditore capace di saper fare i conti e di trasferire ad altri le proprie conoscenze “gestionali”. Una persona in grado di capire se un’idea imprenditoriale nata nella mente di un neofita può essere realizzabile e come renderla efficace qualora abbia punti di debolezza.

Se persone di questo tipo esistono, credo che siano loro a doversi mettere a disposizione di quanti vogliono conoscere questo meraviglioso mestiere che sebbene non esista, rappresenta una parte importante della storia culturale e gastronomica del nostro Bel Paese.

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6 commenti

  1. Come viene in questi giorni tanti gelatiere che si chiamano “Maestri “, come si fà per essere un ” Maestro”, bisogna fare qualche corso? o basta avere un bel sito, o participare di una gara di coppa gelato?

  2. Non avendo alcun riconoscimento ufficiale (e legale) chiunque può “inventarsi” Maestro. Occorre fare quindi molta attenzione e verificare le credenziali di chi si incontra, fare molte domande e chiedere informazioni anche sulla rete…

    • Grazie Roberto, il mio commento aveva un pò di scherzo , ma non da tutto.

      Mi spiego, ho sentito da qualche giorni da un gelatiere che vive nel mio paese, che è ricevuta la visita di un gran Maestro della gelateria italiana, e che Lei l`ha consentito il titolo di ” Maestro “.

      Ma come che una persona può transmettere un titolo ad altri, mi pare un gesto simile a un Rè o Vescovo, che hanno potere divini…

  3. He He, bella questa! Io non ho ancora avuto modo di incoronare nessuno!!! Non ho idea di chi sa questo Maestro. Quello che ti posso dire è che nel mio biglietto da visita c’è scritto solo il mio nome e cognome senza alcun “Maestro”. Non utilizzo nemmeno il titolo di Dott. come molti miei colleghi laureati fanno, quindi….

  4. Hello Roberto,
    Thanks for your great article! It is very interesting and helpfull!
    I am one of many who is looking for a traditional gelato course in Italy and there are sooo many options that we do not really know who you can trust and who is good.
    I speak portuguese, english and german so I will try to attend a course in Italian because I think they are better and cheaper too.
    Can you give me some advice?
    Regards
    Danielle

  5. bellissimo articolo..anche io spesso mi sono chiesta : MAESTRO??? in base a cosa ??
    e ora scopro che è un titolo no riconosciuto e che tutti posso indossare, con tanta faccia tosta.
    Purtroppo dobbiamo ammettere che, in Italia, di maestro, dott. ecc..
    piacciono tanto fanno effetto sui clienti..

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