Come rovinare il mondo del gelato in 3 mosse

Grazie alla segnalazione di un collega mi sono imbattuto in questa ennesima “cochonnerie” che promette di risolvere il problema della disoccupazione italiana (e non solo). Il concetto è semplice:

Sei un povero disperato senza soldi?

Non hai voglia di lavorare ma vuoi fare “finta” di essere un imprenditore?

Pensi che fare gelato sia una sciocchezza e che non serva imparare nulla?

Non dirmo no, noi della IRI abbiamo un progetto per te!…

Non ci volevo credere, pensavo ad uno scherzo di Striscia la Notizia con Christian Coco in doppiopetto, ma non era lui!

Ho avuto modo di visionare le candide affermazioni di uno degli “Imprenditori Riuniti” su youtube e mi sono cascate veramente le braccia…

Evidentemente io non ho capito un tubo nella vita! Sono trentacinque anni che faccio gelato, da oltre dodici mi occupo di consulenza e formazione. Ho fatto innumerevoli corsi e ho letto decine di libri, ho seguito i consigli di decine di grandi maestri gelatieri…

…e ora scopro che non è servito assolutamente a niente? Che il mio mestiere non esiste? Che un bimbo di 5 anni può fare 4 chili di gelato alla crema schiacciando un bottone? Che il gelato artigianale “100% naturale” è racchiuso in una busta che si conserva a temperatura ambiente per 24 mesi????

Vi prego ditemi che sto sognando!

Vito-Belli

Magari mi sbaglio, ma me pare di essere di fronte a spacciatori di illusioni a buon mercato.

Ho maturato una certa allergia ai denigratori della categoria che vogliono annullare la cultura di un mestiere pluricentenario. Con le loro idee geniali drogano il mercato con proclami di purezza al 100% dimostrando una mancanza di conoscenza del prodotto abissale e presumendo un’infima considerazione delle capacità  discernitive della clientela.

Perché ci si ostina a illudere la gente che è già  in difficoltà  con pozioni miracolose da baraccone? Lo trovo di una gravità  sconcertante.

La cultura del gelato artigianale di tradizione italiana va difesa e non vilipesa in questo modo…

Non voglio parlare nemmeno dell’idea di chiedere soldi agli attuali gelatieri nel nome del marketing, per far “gruppo” riducendo il tutto ad una concezione vecchia di contrapposizione con l’industria (guardatevi l’articolo su italia a tavola).

Grazie a dio non viviamo più nel 1900!

Oggi vigono altre regole. L’unicità  contrapposta all’omologazione, la rete ed il passaparola contrapposto alla pubblicità  convenzionale, la cultura e il gusto per l’alimentazione di qualità  contrapposto al junk food, il reality del lavoro contrapposto alla meccanizzazione e al “segreto” dei brevetti (che sono tutti da verificare).

Il mercato del gelato non è per tutti (soprattutto per quelli che non vogliono faticare o investire in cultura e professionalità).

Se non volete fare la fine del povero pinocchio a cui era stato promesso un albero di soldi o di vivere nel paese dei balocchi, tenete occhi e orecchi ben aperti.

Quelli che riusciranno a fare soldi non sarete voi che abboccate, ma coloro che pescheranno abbondantemente nel mare dei tonni…

amo

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3 pensieri riguardo “Come rovinare il mondo del gelato in 3 mosse”

  1. Sono gelataio in Brasile, e La seguo da qualche tempo. Questo negozio di gelateria in franchising, sarà uno di tanti che arrivarà al mercato in breve, se la nostra comunicazione restare così come oggi. Purtroppo quello che importa non è se il gelato è buono, ma fare credere che sia buono. Complimenti,

    1. bene! l’hai detta bene! A voi importa FAR CREDERE che il vostro gelato sia buono ! allora scrivetelo sulla vostra insegna e NON gelateria artigianale perche’ e’una truffa al consumatore! complimenti c’e’ tanto spazio per Voi!!!

  2. imprenditori del gelato? lunga esperienza ?in cosa ……?aprire gli occhi prima di firmare e di affidarsi a imprenditori spuntati dal nulla che fanno credere che la luna spunta dove dicono loro , questi tipi di “imprenditori” sono capaci di starti dietro mesi poi firmi magari una fideussione a garanzia e se ti va male c… tuoi fondamentalmente vivono sulle disgrazie altrui, giustamente si difendono dicendo che non costringono nessuno . Un consiglio affidatevi ad aziende con anni di esperienza ma non solo per il gelato (i corsi li’ fanno pure loro e in certi casi mandano un gelatiere ad insegnarvi tutto compreso le torte ecc.) per quando riguarda i macchinari ci sono aziende con la a maiuscola con le stesse cifre aprite una gelateria senza mettervi in mano a gente senza scrupoli ,che vadano all’estero ad arricchirsi sempre se trovano terreno facile

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