A marzo la festa del gelato

Dialogo (semiserio) tra due colleghi gelatieri sulla festa del gelato del 24 marzo 2013:

discussionePino: Hai sentito che il Parlamento Europeo ha firmato la proposta di istituire la festa del gelato artigianale?

Rino: Sì, ma mi hanno detto che non possono mica festeggiare tutti…

P: Ah, sì? E perché?

R: Dicono che per festeggiare devi avere un kit di coppette (250 a gelateria) e ti devi iscrivere all’associazione che ha promosso la festa, altrimenti non te le danno!

P: Ma cosa me ne faccio di 250 coppette? Se faccio una festa mi auguro di avere molti più clienti… e poi perché non posso festeggiare il gelato come mi pare?

R: Ma cosa pretendi che diano mille coppette a tutte le gelaterie d’Europa? Sono stati sponsorizzati e così ne hanno solo quarantamila.

P: E le distribuiscono a 250 alla volta?

R: Sì e ti danno anche la possibilità di usare il logo ufficiale della festa. Però per ogni coppetta devi chiedere un solo euro al cliente che poi dovrai donare ad un istituto di beneficenza, inoltre il gusto da fare sarà un fiordilatte variegato con mandorle e cioccolato.

P: Ma se la matematica non mi inganna ci sono kit per sole 160 gelaterie… in tutta Europa?

R: Che vuoi che ti dica, parlano di associazione europea che unisce tutte le associazioni del gelato artigianale, ma quando ho chiesto quanti iscritti aveva non mi hanno voluto rispondere, comunque a quanto ne so la cosa parte da Napoli e stanno cercando di estenderla anche ad altre città.

P: Perché proprio Napoli? E perché è stata scelta la data del 24 marzo?

R: Ma che ne so, si vede che il Presidente è di là e il 24 Marzo sarà in onore della Primavera,… ah no quello è il 21…, allora non so…

P: Ma se io voglio festeggiare il gelato artigianale per i fatti miei e senza coppette o logo, perché non lo posso fare?

R: Dicono che essendo loro ad aver proposto la legge sono loro che vogliono gestire la cosa…

P: Certo che sono buffi questi! Che discorsi sono? Quando si stabilisce una festa a livello nazionale o europeo da parte di un Parlamento, nessuno poi si può prendere il diritto di dire che quella festa è solo sua. E’ come se l’associazione “Barba d’Argento” proponesse al Governo di festeggiare la festa dei nonni e una volta che la proposta è approvata, l’Associazione dice che se non fai parte di “Barba d’Argento” non puoi festeggiare…. Ma per piacere!

R: Mi sa che hai ragione, allora festeggiamo anche noi.

P: Certo! Voglio organizzarmi bene perché finalmente si parla di gelato artigianale vero e sono stufo di vedere tutte queste pseudo-gelaterie che spacciano il gelato industriale per artigianale… Sarebbe una buona occasione per differenziarci e per far parlare di noi VERI gelatieri!

R: Frena Pino, purtroppo non è detto che questi non possano festeggiare, anzi è probabile che si organizzino in modo massiccio, proprio per confondere ulteriormente le acque su cosa sia artigianale e cosa no… Lo sai che non c’è nessuna legge che ci difende da questo punto di vista…

P: E allora che facciamo?  Siamo fregati di nuovo?

R: Non so che dire…. forse prima di fare una proposta per festeggiare un prodotto sarebbe stato meglio definire cos’è e chi lo produce…. Ma siamo in Italia e a volte anziché cominciare dalle fondamenta si parte dal tetto…

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9 commenti

  1. E siamo giustamente alle solite, chi è artigiano? Prima o poi verremo ad un dunque. Certo che contrastare le lobby dei semilavorati (che assolutamente non voglio demonizzare) è cosa difficile.

  2. Mi fa piacere che molti abbiano colto lo spirito ironico con cui si è voluto difendere la categoria con questo scambio di battute scherzose… Purtroppo so che qualcuno si è offeso. Mi scuso se ho urtato la sensibilità di alcuni dei promotori.

  3. Premesso che non sono un promotore ma solo un semplice ma vero gelatiere,cit. Ma siamo in Italia e a volte anziché cominciare dalle fondamenta si parte dal tetto… Io credo invece che di italiano ci sono solo le solite e vecchie polemiche verso chi almeno si impegna a fare qualcosa per tutelare il nostro prodotto artigianale cercando di ottenere leggi a riguardo cosa veramente ardua, come dicevate, a causa delle lobby dei semilavorati.
    Ma permettetemi di dire che, sperando di non urtare la sensibilità di alcuni “gelatai”, la colpa sopratutto è di chi li utilizza, niente gelaterie che usano semilavorati uguale niente lobby ma putroppo per molti (si parla del 95% delle gelaterie, ops su 5 che scrivono in teoria se ne salva 1/2) così è molto più facile o forse senza non sono proprio capaci. Sbaglio?

    • Caro Marco, hai ragione quando dici che sono molti i “gelatai” che usano i semilavorati perché in realtà non sanno fare il gelato. La festa è sicuramente un passo verso la visibilità della categoria, ma purtroppo non fa ancora distinzione tra chi “taglia buste” e chi si impegna con sacrifici a proporre un prodotto unico e veramente artigianale. Occorre fare qualcosa di più: definire una volta per tutte cosa sia il gelato artigianale e regolamentare chi si definisce gelatiere artigiano. Vai a dare un’occhiata in questo blog: http://www.gelatieriperilgelato.com, qui ci si confronta e si collabora proprio per ottenere quei riconoscimenti che ci mancano…

      • Grazie della tua risposta diplomatica,io purtoppo ho il dente avvelenato,visto che vengo da una famiglia di gelatieri vecchia 100 anni, primi ad aprire in città ed oggi gelaterie “ARTIGIANALI” nascono come funghi vendendo gelati fluorescenti dal famoso puffo a non so cosa altro,con franchising come crema&cioccolato che esaltano la qualità in gelaterie dove il gelato neanche lo fanno ma viene spedito da 500km ed io che rompo 300 uova fresche a mano quasi ogni giorno per la mia crema.
        cmq ho seguito il tuo consiglio riguardo al blog e credo che sia ora che io passi da una lotta solitaria ad una collaborazione comune per dare il mio piccolo e modesto contributo alla causa.grazie

  4. – spiega Paolo Garna, Direttore del Centro di documentazione, informazione e formazione per la gelateria artigianale – E’ fondamentale che in prima linea ci siano i gelatieri e che il logo sia utilizzato per rappresentare il gelato di produzione propria. OGNUNO può partecipare alle celebrazioni della Giornata Europea a sua discrezione, e E CHI LO DESIDERA può acquistare a 30,00 € un kit promozionale con vetrofanie, manifesto, coppette e cucchiaini.
    Scusate ma era solo per chiarezza.

  5. … Visto ora. Direi che visto come sono andate le cose poi questo post è più che azzeccato! Bravo!

    (Io no, non mi scuso se qualcuno si è offeso per il mio, di post. Mi disegnano così, irriverente e cattiva.)

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