Il Percorso formativo del Gelatiere

Roberto Lobrano
Roberto Lobrano Maestro gelatiere

Chi si appresta a intraprendere l’attività di gelatiere è giusto che abbia bene in mente alcuni concetti fondamentali:

  1. Aprire una gelateria è prima di tutto un’azione imprenditoriale che presuppone informarsi sulle leggi, sul mercato e sul prodotto.
  2. Per essere pronti ad affrontare un’attività impegnativa come il mestiere di gelatiere è necessario crearsi un percorso formativo che duri nel tempo.

Un ipotetico percorso formativo efficace dovrebbe presupporre:

•         La partecipazione ad un corso base in grado di dare un’idea generale del mestiere in cui si parli non solo di gelato ma anche di imprenditorialità e marketing. Ciò dovrebbe servire a far capire alla persona se il suo interesse è coerente con le proprie attitudini e se la strada da percorrere è davvero quella dell’attività di gelateria.

•        Informarsi presso la Camera di Commercio o presso qualche associazione di categoria su leggi, permessi, potenzialità di mercato e concorrenza nella propria zona di interesse.

Luca Caviezel e Carlo Pozzi
Luca Caviezel e Carlo Pozzi

•         Lavorare presso una gelateria come apprendista per almeno un paio di mesi nell’alta stagione. Anche se chi ci assume non ci darà accesso alle ricette si avrà la possibilità di vederlo lavorare. In ogni caso sarà un’ottima palestra anche per misurarsi con il contatto con il pubblico.

•        Contattare aziende di arredi, macchinari e prodotti per gelateria per farsi dare il maggior numero di informazioni possibili e confrontare le diverse proposte.

•         Frequentare un corso di bilanciatura che presupponga l’utilizzo pratico di macchinari. Durante questi corsi di formazione sono spesso presenti gelatieri in attività ai quali poter fare domande sul proprio lavoro e coi quali confrontarsi e scambiare informazioni preziosissime.

•        Consultare almeno un libro di tecnica di gelateria scritto da un maestro riconosciuto a livello nazionale.

•         Contattare un consulente che possa dare una mano nell’organizzazione dell’apertura del locale, il cosiddetto start-up. Uno dei momenti più delicati e stressanti per chi si mette in pista da zero. Spesso sono le stesse aziende f

ornitrici di macchinari o di prodotti che possono contattare la persona giusta che, in due o tre giorni di lavoro full-time nel nuovo locale, organizza la produzione, pone le basi del lavoro futuro e dà anche una mano alla presentazione del gelato in vaschetta, per offrire ai potenziali clienti il massimo dell’impatto di immagine e qualità.

•         Abbonarsi ad una o più riviste di settore e leggerle avidamente. Sono sempre ricche di suggerimenti, nuove ricette e argomenti di attualità.

•         Continuare a frequentare corsi di aggiornamento almeno una volta all’anno (se non di più).

•         Frequentare le fiere di settore, visitare ed assaggiare il gelato dei colleghi.

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3 pensieri riguardo “Il Percorso formativo del Gelatiere”

  1. Gentile Roberto Lobrano,

    Carpigiani, Promag, Cattabriga, Coldelite, Valmar, Technogel, Telme, Bravo, Frigomat, Bovo . . .

    Che cosa consiglierebbe per l’acquito di un mantecatore? Sono i primi passi verso una galateria e senza soldi da buttare; Come si possono confrontare tutte queste marche? Se si sbaglia all’inizio, non sarà possibile ritornare e ricominciare.

    Sono tutti uguali; ci sono marche che si differenziano dalle altre; si scommetterebbe tutto sulla marca più famosa e costosa o si può provare con una nella media?

    Grazie per la Sua considerazione.
    David Watts
    Roma/Londra

    1. Caro David,
      io ho lavorato con molte maccchine delle marche che lei ha citato.
      Credo che una buona macchina, affidabile, ergonomica dalla componentistica di qualità sia determinante nel momento del bisogno.
      le faccio un esempio.
      Aprire una gelateria è come partecipare ad una gara, se si prende velocità e si vuole ottenere il massimo, è bene avere una macchina che ci faccia arrivare lontano.
      Ma una macchina senza un buon team di supporto potrebbe rivelarsi un cattivo affare: l’assistenza tecnica è fondamentale.
      Le macchine inoltre vanno scelte anche in funzione del lavoro che dovranno sopportare. Ogni marca ha diversi modelli per diverse esigenze.
      Onestamente però non andrei mai a gareggiare in Formula 1 con una utilitaria…
      Se le dicessi Carpigiani, Cattabriga o Coldelite qualcuno potrebbe dire che sono di parte, visto che attualmente lavoro come consulente del gruppo Ali. Ma in verità le dico che sono molto contento di trovare queste marche nei laboratori dove presto la mia opera di consulenza. Sono comunque una garanzia di efficienza.
      Sconsiglio comunque ad un gelatiere alle prime armi di scegliere un basso profilo oppure un usato. Le difficoltà di un nuovo mestiere sono già abbastanza importanti di per sé senza dover aggiungere altri inutili problemi di carattere tecnico o organizzativo dovuto ad attrezzatura inadeguata o inefficiente.
      In bocca al lupo per la sua attività.

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